Sabato 22 e domenica 23 abbiamo passato un bellissimo weekend dove abbiamo rivisto Moss (fratello di Carys, nonchè zio dei cuccioli) e Pancho ( uno dei fantastici 6!! ). Carys, Palù, Moss e Pancho si sono allenati con i loro padroni sotto l'occhio attento ed esperto di Moreno Simonelli ( uno dei migliori handler italiani ). Carys e Moss hanno fatto vedere i loro miglioramenti, lavorando benissimo con grinta e passione entrambi i giorni. I due "piccoletti" Palù e Pancho hanno riconfermato il loro talento naturale e la loro immensa voglia di fare. Speriamo che i loro conduttori li sapranno valorizzare al meglio!!! :P :D Di seguito una carrellata di foto dei due giorni (le foto sono di Martina Miradoli)...
Volevo condividere con voi questo articolo scritto 10 anni fa da Maria Teresa Garabelli, la prima allevatrice di Border Collie, titolare dell'affisso "di Cambiano". Spiega e rappresenta perfettamente quello che è per me la razza più fantastica del mondo, il Border Collie.
Il Border Collie, questo sconosciuto
"Su riviste specializzate e non, ultimamente sono apparse traduzioni
dello Standard del Border Collie, con tanto di commenti allo stesso da
parte di entusiasti neo allevatori di questa razza. Ho letto di
tutto, persino che per giudicare bene il movimento del cane invece che
nei ring bisognava andare a casa di chi scriveva e che la coscia fa da
timone, di una strana barca che usa una coscia sola per muoversi, con il
risultato di andare sempre in tondo. Ci dicono pure che, anche se
lo standard dice che le orecchie possono essere erette o semi erette è
meglio se sono piegate come quelle del Collie e come i Collie infatti li
vediamo nei ring, con il loro bel collarino bianco e la stella in
fronte, come quello della TV. Anzi i collisti sono meno fanatici, ed
abbiamo fior di campioni senza collare intero alla Lassie. Eppure lo
standard, redatto da esperti designati dal Kennel Club Inglese parla
chiaro: la caratteristica del Border Collie, quello che lo distingue
dalle altre razze di cani, è quella di essere un cane da pastore, tenace
lavoratore con carattere attento, pronto ed intelligente, e deve
apparire ben proporzionato, asciutto, perfettamente bilanciato con
sostanza sufficiente da mostrarne la resistenza. L’opposto di certi
cagnoni pelosi con grosse zampone, costruiti quasi nel quadrato o peggio
più alti che lunghi, mentre lo standard predica che dovrebbero essere
atletici. Quando giudico i Border li faccio muovere attorno al ring
socchiudo gli occhi e cerco di immaginarli sul campo mentre lavorano le
pecore. Devono muovere con leggerezza, con forte allungo dell’anteriore,
mentre la spinta del posteriore, anche se possente, deve essere
impercettibile. La testa non deve essere tenuta alta come quella di
un terrier, ma seguire il movimento del corpo fondendosi con esso. Un
Border Collie deve dare l’impressione quasi di volare, di non sfiorare
quasi il terreno. L’espressione deve essere attenta, intelligente, ma
anche dolce. Un cane desideroso di apprendere, ma anche di ubbidire,
di negarsi totalmente piegando il suo istinto o la sua passione alla
legge del dovere. La passione di un Border, la vera passione che
leggiamo nei suoi occhi, possiamo comprenderla solo sui campi di gara,
quelli dove si incontrano i grandi campioni, non nelle garette
casalinghe. Laddove non ho mai visto nessuno degli allevatori che
scrivono e spiegano com’è un Border Collie. Non è pastore perché
punta i colombi del parco, o gli altri cani, o il gatto di casa. Quello è
un gioco che non significa niente che qualsiasi Border fa, lo fanno
anche i miei collie. La passione è quella che li fa tremare mentre
si trattengono, radenti al suolo , immobili in attesa di un ordine.
Tempra è quella che non li fa indietreggiare se una pecora od un montone
li carica, immobili frementi, la coda incollata sotto il ventre, non
muovono un passo perché sanno che non si deve mordere se non in casi
estremi ed ancora una volta solo su comando. Passione è lavorare
frenando l’ istinto perché sanno che solo cosi hanno il permesso di
condurre le pecore , tempra è sopportare giorni, mesi, anni di
addestramento per arrivare lassù a 600/500 metri di distanza, velocità e
scatto alla partenza, dolcezza e quiete all’arrivo per non spaventare
le pecore e portarle con calma al conduttore. Autocontrollo portato
all’estremo che pochi cani riescono ad avere. Altro che puntare la palla
od il gatto di casa… In tanti sono belli, questi atleti, e certuni
hanno anche il collare bianco, la stella e le orecchie piegate come i
divi della TV. I conduttori sono fieri dei loro cani, sanno che sono i
migliori in tutto pur non calcando mai un ring di esposizione. Non
difficile fare dei Border belli e bravi, ce ne sono centinaia in Europa,
migliaia in Gran Bretagna, di Border Collie che lavorano: basta
cercarli. Questa razza non ha bisogno di cani belli fini a sé
stessi. I pastori li selezionano da oltre cento anni, io li allevo da
dieci e li giudico dal giorno che sono diventati una razza. Eppure da
certa gente che non incontriamo alle esposizioni, ma che ne sanno tanto
più di me, credo di avere solo da imparare. Non possiamo da un giorno ad
un altro inventarci un nuovo Border Collie. Il Border Collie è uno
solo: quello che cento anni galoppa sulle colline"
Fine settimana di gare a Cecina località il Malandrone. Io e Carys gareggiamo per la seconda volta in classe Novice e otteniamo bellissimi piazzamenti entrambi i giorni: sabato 4 posto con 71 punti ( a -1 punto dal podio) e domenica al 2 posto con 75 punti!! Well done Carys!!
10 mesi piccola Palù!! La prima dei tuoi fratellini a nascere, la
predestinata a rimanere qui con noi.. La "rosso malpelo" che da 10 mesi
rallegra (... :P ) sempre più
le nostre giornate!! Sei un cucciolo speciale, il border rosso che
avevo sempre desiderato e racchiudi in te i migliori pregi dei tuoi
genitori (cani che, ovviamente, amo tantissimo!!). Nella vita di tutti i
giorni sei pazza, simpaticissima, semplicemente adorabile, e da un pò
ti stai facendo valere anche con la tua grande passione: le pecore!! Continua a crescere così piccolo adorabile cagnolino rosso!! E buoni 10 mesi anche a Giaf, Pancho, Johnny, Kobi e Jill da parte di mamma Carys!!!!
Ieri, domenica 12 gennaio, abbiamo partecipato al Clinic con Moes Akhzane organizzato a Cecina località Il Malandrone. Moes è un trainer olandese, preparatore di cani da lavoro su gregge per i migliori handler europei.
Noi ci siamo trovate molto bene a lavorare con lui e devo ammettere che, sia Carys che la giovane Palù si sono comportate benissimo, ci hanno reso molto fiere di loro.
Moes è una persona molto attenta all'obbedienza del cane, ha tantissima esperienza nell'osservare e leggere i cani. E'
molto bravo a spiegare e a far capire le cose, inoltre è uno che tende a far lavorare te
con il tuo cane dando i consigli dall'esterno. Soprattutto quest'ultimo aspetto ci è piaciuto molto.
Abbiamo passato veramente una bella giornata di stage e abbiamo guadagnato degli ottimi consigli e spunti su cui continuare a lavorare!! Thank you Moes!! :)
Splendido fine settimana per me e Carys, ci portiamo a casa due primi posti!!!! Il sabato con 71/90 punti ( Outrun 18/20, Lift 8/10, Fetch 17/20, Drive 14/20, Stabilizzazione 9/10, Pen 5/10 ), e la domenica con 75/90 punti ( Outrun 16/20, Lift 9/10, Fetch 18/20, Drive 17/20, Stabilizzazione 8/10, Pen 7/10 ). Video della gara di sabato:
E domenica:
E tantissimi complimenti anche a Cruise e Samuele che si qualificano per i World Trials 2014!! Grandissimi!!!
Un'ottima domenica quella appena trascorsa che vede Carys trionfare sui campi di Siena, arrivando prima con 61 punti in categoria beginner (e se io fossi stata più in forma avremmo totalizzato qualcosina in più!! :P).
Un bellissimo traguardo per me e per Carys, sappiamo che la strada sarà ancora molto lunga però per adesso ci godiamo questo nostro piccolo ma grande traguardo!!!!
Una piccola riflessione sul mio splendido cane: lei, a detta di molti, è stata spesso classificata come cane "difficile" da gestire con le pecore, soprattutto per una principiante come me. Io ho iniziato con lei ad avvicinarmi al mondo dello sheepdog e non nego che in molte occasioni ho pensato che non ce l'avrei mai fatta a raggiungere qualcosa con lei, io ero troppo indietro, Carys era sempre troppo avanti e non essendo lei un cane molto collaborativo ci ritrovavamo spesso in contrasto e combinavamo dei bei disastri.. Ma non ho mai mollato, volevo riuscire a far vedere a tutti le qualità che vedevo nella mia pastorella (sebbene nascoste da un bel pò di "nervi").. La nostra fortuna più grande è stata quella di incontrare un certo Samuele Manzi ( :P) sul nostro cammino, lui ha capito subito Carys e ha visto in quel suo fisico mingherlino delle ottime potenzialità di cane da pastore e si è impegnato per tirarle fuori al meglio, lavorando sia su Carys, sia su di me. Piano piano ci ha trasformate in un binomio anche sul lavoro!! Per questo non smetterò mai di ringraziarlo, e buona parte del merito di questa piccola vittoria è suo.. Altro merito per questa vittoria lo hanno le nostre tifosi speciali: Andre, Sila, Happy e Palù che ci hanno sempre sostenute fin dall'inizio!!!! :D E poi posso solo aggiungere: grazie Carys, grande cane che mi stai insegnando tantissimo e soprattutto che con la fiducia e il rispetto si ottiene tutto e che..... niente è impossibile!!!!!!! :D